Questo post nasce da alcune considerazioni sul recente incidente di Vello e dalle deliranti dichiarazioni di una certa parte politica relativamente alla necessità di un raddoppio di binario della Brescia-Iseo-Edolo.
In breve, la risposta è negativa, perché il traffico sulla linea non è tale da richiedere una linea a doppio binario, anche nell'ipotesi di un incremento del numero di treni passeggeri che circolano sopra la stessa.
Per farla meno breve, ecco qualche considerazione.
È ovvio che una linea a due binari, ognuno dedicato ad un senso di marcia, è sicuramente meglio di una linea che ne ha solo uno. Come del resto è ovvio che una strada a due corsie per due sensi di marcia è meglio di una a senso unico alternato.
Spero sia anche ovvio che i costi per sostenere la costruzione e la manutenzione di una linea a singolo binario sono nettamente inferiori di quelli di una a doppio binario. La necessità aguzza l'ingegno, diceva il nonno di Andreotti e, a differenza della strada a senso unico alternato, la tecnologia ci ha consentito per un secolo e mezzo di poterci permettere di avere linee a singolo binario, nonostante l'ovvia complicazione di dover gestire la circolazione dei treni tra una stazione e l'altra.
Per il noto principio di impenetrabilità dei corpi, se una linea ferroviaria è occupata da un treno, la stessa non può essere impegnata da un altro convoglio: quest'ultimo deve attendere "il suo turno". Questo fenomeno nel passato è stato risolto con l'"agente pilota", il "
bastone pilota", il telegrafo, il telefono, il semaforo etc. fino ad arrivare all'informatica odierna.
Una linea a singolo binario - di qualunque lunghezza sia, basti che abbia un buon numero di stazioni che garantiscano gli incroci fra treni provenienti da opposte direzioni - permette l'impiego di circa 70/80 treni al giorno.
Una linea doppio binario, invece, risolve d'un colpo tutti i problemi relativi agli incroci, che possono non esistere, salvo rari casi. Nell'arco di un giorno il numero di treni su una linea del genere può toccare il numero di 240: il suo vero limite di capacità è dato dal fatto che non si possono infilarli uno dietro l'altro, se non rispettando distanze minime. Se viene fatto partire un convoglio, quello che "insegue" deve attendere un po' di minuti. In Italia questo tempo d'attesa solitamente è pari a cinque minuti.
Detto questo, l'attuale linea Brescia-Iseo-Edolo presenta la seguente situazione (
qui gli orari LeNord):
- due treni regionali Brescia - Edolo e uno Edolo - Brescia che effettuano tutte le fermate lungo la linea (totale: 3);
- sette treni regionali espresso Brescia - Edolo e otto treni Edolo - Brescia che percorrono tutta la linea, ma effettuano solo alcune fermate (totale: 15).
In totale i treni che percorrono tutta la linea sono
18.
A questi si aggiungono altre corse a percorso ridotto (da quello più lungo a quello più breve):
- sette treni Brescia - Breno e otto Breno - Brescia che si fanno tutte le fermata (totale: 15);
- una coppia Brescia-Pisogne (per coppia si intende un treno all'andata e uno al ritorno) (totale: 2);
- nove treni Brescia - Iseo e otto Iseo - Brescia (totale: 17).
- otto coppie di treni Brescia - Castegnato (totale: 16).
Ricapitolando:
- tra Brescia e Edolo, corrono 18 treni al giorno.
- la Brescia - Breno, oltre ai 18 di cui sopra, è percorsa da altri 15 treni (totale: 33);
- la Brescia - Pisogne, più breve della precedente, oltre ai 33 di cui sopra è frequentata da altri due treni. Il totale sale a 35;
- la Brescia - Iseo fa la parte del leone, perché oltre ai 35 treni di cui sopra si smazza altri 17. Il totale ora diventa 52;
- ma quando tutto sembrava essere finito ecco che ti arriva la piccola Castegnato-Brescia che, forte dei suoi 9 chilometri, risulta frequentata dai suoi 16, celeberrimi, "S/". Il totale diventa 68.
Ragionando al contrario, il limite fisiologico dei 70/80 treni è quasi raggiunto dalla Brescia-Iseo-Edolo solo nel tratto Brescia-Castegnato. Nel tratto oltre Iseo il numero dei convogli che la servono è meno della metà. Fra Breno e Iseo, l'alternanza fra treni regionali (che effettuano tutte le fermate) e treni espresso (che ne fanno solo alcune) è stata studiata per garantire a certi centri una cadenza "media" oraria, che per una linea ferroviaria di tipo regionale è più che sufficiente.
Ipotizziamo però che il servizio sulla Brescia-Iseo-Edolo possa migliorare, incrementando il servizio fra Brescia e Breno. Questo si può ottenere ipotizzando un aumento della cadenza dei treni regionali da bioraria ad oraria. Le corse di questa specifica tratta diventerebbero trenta, le quali salirebbero a 48, se conteggiassimo anche i regionali espresso, che continuerebbero a percorrere l'intera linea. Proseguendo con quest'ipotesi la Brescia-Iseo sarebbe percorsa da 68 treni, mentre la breve Castegnato-Brescia da 84. Pertanto solo quest'ultimo tratto, forse, necessiterebbe di raddoppio, ma ne varrebbe la pena? [1] Per ridurre le probabilità che si verifichino nuovi errori umani si possono effettuare massicci, ma sicuramente meno costosi, investimenti in nuove tecnologie che migliorino la sicurezza di una ferrovia. È la strada che, grazie alla lungimiranza dell'Ufficio Tecnico della Provincia che non vuole sopprimere la linea, si è intrapresa anni addietro.
Per evitare eventi del genere.
Note:
[1] In questi giorni si sta parlando di sopprimere questo breve servizio, di fatto non utilizzato e nato solo per questioni politiche, dato che per Castegnato pareva bello sentirsi il capolinea di una linea metropolitana...