30 settembre 2007

Il futuro sindaco #1

Paroli ha rilasciato un'intervista a Bresciaoggi che quibrescia.it riporta a sprazzi.

Cosa farà il candidato del centro-destra, quando sarà sindaco? Prima di tutto, egli dimostra di amare i giovani:

Oggi Brescia spende 40 milioni in servizi sociali e i poveri dovrebbero essere pochi. Purtroppo non è così. Chi non ritiene ci sia una precedenza sbaglia: prima di tutto devono esserci i nostri anziani.

Da un altro passo si può intuire che, se si dovesse eliminare l'ICI, le prime spese da tagliare sono quelle degli investimenti infrastrutturali:

[L'eliminazione dell'ICI] Ci costerebbe 9 milioni di euro: una cifra sostenibile per il bilancio comunale, anche perchè è giusto che i dividendi di Asm abbiano un ritorno per i cittadini e non vadano solo in investimenti

Investimenti che permettono di creare benefici per le future generazioni. Ma è meglio un uovo oggi (assenza di cantieri) che una gallina domani (evitare che le strade siano intasate).

Passiamo a problemi più congeniali all'uomo medio: i campi nomadi. Paroli si allinea ai suoi alleati più fedeli:

La Lega su questo punto ha ragione: i campi nomadi sono un problema, non la soluzione

Ospiterà i Rom nel giardino di casa sua, quindi.

Visto che siamo quasi in tema, citiamo la sua accusa generica alle classi inferiori:

I cartelli "vietato sputare in terra" non ci sono più, si pensava non servissero. Invece molti extracomunitari non rispettano nemmeno questa regola elementare

Molto meglio ripristinare le sputacchiere e importare dalle ex colonie dell'Africa Orientale l'uso dello scudiscio. La maleducazione è, ahimé, trasversale, ma gli italiani che sputano per terra sono etichettati con altri termini, mentre gli extracomunitari - statunitensi esclusi - pare sia geneticamente portati al mancato rispetto delle regole, per cui è meglio considerarli colpevoli a prescidere.

Siamo andati sul pesante, lo confesso. Passiamo ad un argomento un po' più frivolo, prima del gran finale:

"Io penso al centro storico, al salotto buono della città. Nel salotto buono bisogna anzitutto poterci entrare.

Perché? È impedito da qualche norma comunale? Esistono ronde notturne e diurne di extracomunitari con i forconi e i manganelli che impediscono l'ingresso ai componenti della razza bianca?

Lo dica chiaro e tondo: più semplicemente, vuole entrarci con l'auto. Un po' come presentarsi in un qualunque salotto buono vestiti in tenuta sportiva, magari anche sudaticci.

Passiamo alla questione spinosa: le mostre di Goldin che oscurano le iniziative di CL. Per Paroli è tutta una questione di prefisso:

[Le iniziative di Goldin] Sono splendide, ma hanno drenato energie. Una cosa non mi piace: il prefisso per le prenotazioni non è di Brescia.

A questo punto ricordiamo ai fedeli lettori che le mostre di Goldin stanno portando turisti nella città di Brescia. Cosa ancora più strana alle orecchie di Paroli, oltre a drenare energie (io le chiamerei risorse), esse stanno creando ricchezza, perché utilizzano strutture alberghiere, ristoranti e musei. La pretesa di rovinare questo sistema - perfettibile - pretendendo che a gestirlo sia una società bresciana, segue lo stesso ragionamento che sta spingendo alla creazione di una società conterranea per la gestione dell'aeroporto e che ha giustificato gli ultimi dieci anni di gestione Marva della Mille Miglia. In quest'ultimo caso, la ricchezza per la città si è creata solo "per riflesso": gli effetti turistici si sono avvertiti solo per pochi giorni e ne hanno beneficiato per la gran parte gli organizzatori. Goldin ha tristemente dimostrato a tutti noi quanto il loro approccio fosse sbagliato. Ci pentiremo della sua mancanza, ma lo faremo nel segreto delle mura di casa, perché siamo dei provinciali orgogliosi.

Tocco finale. Il problema dello Sport - Stadio:

[è incredibile che] un’amministrazione capace di fare la metropolitana non sia stata capace di dare alla città un Palasport e uno stadio

A questo punto capisco perché il progetto del nuovo stadio - che ha il brutto difetto di dover sorgere in quella landa desolata di Castenedolo, servito da tangenziali e autostrade - è ancora fermo al palo. A Brescia bisogna tenersi tutto - tranne la stazione dell'Alta Velocità, perché demodé - sia mai che si perda il controllo delle periferie dell'Impero della Provincia, cedendo qualche centro di potere (ogni fatto o riferimento al Centro Fiera non è casuale).

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