01 maggio 2008

Red Arrow

Mentre i commercianti di Brescia chiedono a gran voce aiuti alla nuova Giunta Comunale, la maggior parte della gente, accorsa in questi giorni di festa, era disposta a rovinare il selciato per entrare a forza nel centro commerciale Freccia Rossa. Chiuso.

D'altra parte è insostenibile che nella Nuova Era Berlusconiana esista ancora un centro commerciale che chiuda durante le festività domenicali.

Sottolineiamo, tuttavia due richieste dei 1200 commercianti e 500 artigiani del centro storico[1] e le commentiamo:
  • "interventi e allestimenti per il marketing urbano" [leggi: bisogna aumentare i parcheggi nel centro storico ora che verrà riaperto - ufficiosamente grazie all'abolizione del fastidiosissimo vigile elettronico - quindi via le fioriere in Corso Zanardelli e le aiuole e le statue nelle piazze ché sottraggono spazi];
  • "organizzare eventi e altre iniziative che attirino gente" [il che è demenziale dopo aver allontanato il Brescia Summer Festival da Piazza Duomo e, soprattutto, dopo non aver battuto ciglio all'allontanamento di Goldin. A meno che non si pensi ad eventi meno mondani, ma decisamente attraenti per un certo target come il festival del casoncello, la sagra della polenta, la festa del porco e un figoso Expowine della Franciacorta e Valtenesi];
[1] Così tanti? Non era quasi tutti spariti dall'avanzata di cinesi ed extracomunitari? A meno che non siano tutti commercianti extracomunitari e allora la lega dovrebbe essere contenta e al massimo proporre una petizione per denominare il nuovo centro commerciale in Freccia Verde.

Tag: centro storico, Freccia Rossa

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